Toscana Aeroporti S.p.A.
Toscana Aeroporti
PROJECT REVIEW
AEROPORTO DI FIRENZE

Questo progetto riguarda te e l'area fiorentina.
Scopri tutto quello che c'è da sapere.

L'impegno ambientale del Masterplan 2035

Introduzione

Un progetto accompagnato da studi ambientali dedicati

Il Masterplan 2035 affronta l'impatto ambientale con un approccio integrato: monitoraggio continuo di rumore ed emissioni, tutela della biodiversità della Piana, mitigazione del rischio idraulico e attenzione al paesaggio, ai beni culturali e alla salute delle comunità. Ogni fase del progetto — dalla nuova pista al terminal, fino alle opere di sistema — è accompagnata da studi ambientali dedicati e da un piano di compensazione ambientale su scala vasta, oggetto del decreto VIA-VAS.

Obiettivo

Ridurre l'impatto ambientale netto sul territorio della Piana, attraverso mitigazione alla fonte, monitoraggio continuo e una compensazione ambientale estesa a 221 ettari.

Pillole e numeri

Sei temi, un solo obiettivo: la sostenibilità del territorio

Rumore, emissioni, biodiversità, rischio idraulico, paesaggio e salute: sono le sei dimensioni su cui il Masterplan 2035 misura e riduce il proprio impatto, con dati aggiornati e verificabili.

Rumore
−99%

Con la nuova pista 11/29 l'impronta acustica dei 60 dB LVA non raggiunge più le aree abitate: un abbattimento di circa il 99% dei residenti oggi esposti (circa 7.000, tra Peretola, Brozzi e Quaracchi) e l'eliminazione totale dei sorvoli a bassa quota su Sesto Fiorentino. Una duna antirumore a protezione del Polo universitario assicurerà livelli acustici compatibili con le funzioni presenti.

Emissioni e Clima
sotto il 3%

Le emissioni gassose dello scalo incidono in modo minimale sul contesto della Piana, con quota variabile secondo la sostanza (es. 2,9% per la CO₂), ben al di sotto di altre fonti come traffico viario, riscaldamento e industria. La valutazione delle emissioni climalteranti (GHG) non evidenzia effetti significativi: il progetto è comunque accompagnato da misure volte a ridurre ulteriormente le emissioni.

Biodiversità
~221 ha

Nuove aree naturali e corridoi ecologici nel Parco della Piana, a compensazione delle aree naturali interferite dalle nuove infrastrutture. Il progetto prevede la rinaturalizzazione di terreni agricoli e zone umide, con un piano di gestione della biodiversità di lungo periodo.

Rischi Alluvione
2 nuove aree

Nuove aree di laminazione ed opere di riassetto del sistema delle acque per la sicurezza della Piana, a fronte dell'aumento delle superfici impermeabilizzate legato alle nuove opere. Gli interventi sono progettati insieme al Consorzio di Bonifica e alla Regione Toscana, per innalzare la sicurezza idraulica del territorio.

Paesaggio e Beni Culturali
100%

Tutte le aree di intervento sono indagate con campagne di scavo condotte in accordo con la Soprintendenza di Firenze. Rendering e fotoinserimenti verificano gli effetti visivi da vari punti di vista, inclusa la relazione con le aree UNESCO del centro storico di Firenze e delle Ville Medicee: non sono state rilevate interferenze con la buffer zone UNESCO delle Ville Medicee e con le visuali tutelate dal vincolo dell'A11.

Salute
Esito positivo

La Valutazione di Impatto Sanitario, condotta su richiesta delle autorità sanitarie regionali, parte da un'analisi epidemiologica dell'area attorno allo scalo e sarà seguita da un monitoraggio nel tempo. Gli esiti su rumore ed emissioni, nettamente migliorativi, portano a escludere impatti significativi sulla salute della popolazione residente.

Valutazione dei rischi

Il nuovo assetto dello scalo sotto ogni profilo di rischio

Oltre agli impatti ambientali, il Masterplan 2035 è stato sottoposto a valutazioni specifiche sui rischi connessi al nuovo assetto dello scalo e alle nuove procedure di volo.

Rischio incidente aereo

Valutato per persone, ambiente, salute, patrimonio culturale e paesaggio, oltre alla presenza di stabilimenti a rischio incidente rilevante (RIR): livelli largamente inferiori alle soglie di attenzione. Il nuovo Piano di Rischio libera le aree più prossime allo scalo sulle direttrici di volo.

Wildlife-strike

Il rischio di impatto tra aeromobili e fauna selvatica è stato analizzato nello scenario con la nuova pista, il nuovo assetto del territorio e l'incremento di traffico previsto: rientra nella normale gestione già in essere sullo scalo, con le consuete misure di contenimento e controllo della presenza di animali.

Interferenza con l'A11

Uno studio dedicato ha escluso rischi di interferenza luminosa o sottoseparazione tra l'autostrada A11 e la nuova pista: la diversa inclinazione dei tracciati e la strumentazione di atterraggio rendono non realistiche le interferenze, mentre l'autostrada sarà sorvolata a distanza e quota maggiori di oggi.

Sezione Download

Archivio documentale

Gli studi e le relazioni ambientali a supporto del Masterplan 2035.

Scopri di più sul sito del Ministero dell'Ambiente
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