
Il nuovo terminal, porta della città
Il terminal come porta urbana
Il nuovo terminal è il volto a terra del Masterplan 2035: una porta urbana che accoglie chi arriva a Firenze e accompagna chi parte, integrata con la città e affacciata sulla Piana. Sostituisce un'aerostazione cresciuta per ampliamenti successivi e ormai satura, con una struttura di circa 55.000 m² dimensionata sui flussi previsti al 2035 e progettata secondo criteri di sostenibilità. Attorno al terminal cambiano anche il piazzale di sosta degli aeromobili, le connessioni con il territorio — tram, treno e mobilità dolce — e una serie di opere complementari che ne completano l'accessibilità.

Realizzare una porta urbana moderna e sostenibile, capace di accogliere fino a 5,8 milioni di passeggeri l'anno con standard ambientali NZEB e certificazione LEED Gold.
Tre interventi per un terminal all'altezza di Firenze
Il progetto del lato terra si articola in tre interventi distinti ma strettamente collegati: la nuova aerostazione, il nuovo piazzale di sosta degli aeromobili, le connessioni con il territorio. Insieme trasformano lo scalo in un nodo moderno, accessibile e sostenibile.


Nuovo Terminal
Una nuova aerostazione di circa 55.000 m², progettata come porta urbana di Firenze e dimensionata sui flussi al 2035, con un'attenzione spinta alla sostenibilità ambientale.

Nuovo piazzale di sosta
Un piazzale aeromobili ampliato e riconfigurato affiancato al terminal, dimensionato per il traffico previsto e pensato per operazioni a terra più rapide e ordinate.

Connessione scalo / territorio
Il terminal diventa un nodo intermodale collegato alla città e alla piana da tram, ferrovia e da una nuova rete ciclabile, per arrivare in aeroporto senza l'auto.
L'aerostazione di oggi: spazi saturi e limitati
Le stesse aree d'intervento raccontano, a specchio, le criticità dello scalo attuale. Un terminal cresciuto per ristrutturazioni e ampliamenti successivi sulle originarie strutture dello scalo, un piazzale di sosta limitato, connessioni con il territorio ancora deboli e strutture e viabilità frammentate sono i nodi che il Masterplan 2035 vuole sciogliere.
L'attuale aerostazione, cresciuta per ampliamenti successivi, è sottodimensionata: code ai controlli, spazi commerciali ridotti e comfort limitato nelle ore di punta.
Piazzole aeromobili insufficienti nelle ore di picco: problema per l'accoglienza di nuovi voli, soste contingentate e limitate per l'aviazione generale.
Il collegamento con la tramvia attende l'estensione verso la piana e la connessione con le stazioni ferroviarie vicine, è problematica l'accessibilità ciclopedonale.
Un terminal che avvicina lo scalo alla città
Il nuovo terminal non è solo un'opera aeroportuale: ridisegna l'accessibilità della piana e il rapporto tra lo scalo, la città di Firenze e l'area metropolitana. Il collegamento diretto con tram e rete ferroviaria sposta quote significative di mobilità dall'auto privata al trasporto pubblico, riducendo traffico ed emissioni negli accessi allo scalo. I percorsi ciclopedonali completano un sistema di mobilità dolce pensato per chi vive nei comuni limitrofi. Il risultato è una porta urbana di qualità, con servizi e standard all'altezza di una città d'arte come Firenze.
Approfondisci l'impatto
Tram e treno collegati al terminal riducono il traffico privato verso lo scalo e le relative emissioni.
48.700 mq di copertura sul terminal e la piazza urbana che richiamano l'architettura fiorentina con cupole ottagonali e mosaici.
Servizi, spazi e accessibilità all'altezza di una città d'arte: il terminal come biglietto da visita di Firenze.
Archivio documentale
I documenti ufficiali relativi al nuovo terminal e alle opere connesse.
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