
Le opere che completano il nuovo scalo
Le opere di sistema che completano il nuovo assetto dello scalo
Oltre alla nuova pista, al terminal e alle opere esterne, il Masterplan 2035 comprende un insieme di opere complementari: piazzali di sosta e raccordi con la pista, le strutture operative dello scalo e un piano di autosufficienza energetica. Sono le opere meno visibili al pubblico ma indispensabili al funzionamento quotidiano dell'aeroporto: dai piazzali per la sosta degli aeromobili alle strutture per la sicurezza, il soccorso e l'aviazione generale, fino agli impianti che renderanno lo scalo più autosufficiente dal punto di vista energetico.

Dotare il nuovo scalo di piazzali, strutture operative e impianti energetici all'altezza della crescita prevista, riducendo al minimo l'impatto sulla rete e sul territorio.
Piazzali, strutture operative ed energia
Tre interventi complementari accompagnano la nuova pista e il nuovo terminal: più spazio e connessioni per gli aeromobili, strutture operative riorganizzate e un piano energetico che rende lo scalo più autosufficiente.

La disposizione della nuova pista, dei piazzali e dei raccordi velocizzano i rullaggi, con un risparmio netto di tempo, carburante ed emissioni per ogni movimento.

Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Aero Club, aviazione generale, operatori di scalo e depositi carburante trovano una nuova collocazione o spazi più funzionali, coerente con il nuovo assetto della pista.

Un parco da 5 MW su una porzione di pista dismessa e un sistema da 2,6 MW sulla copertura del terminal, insieme al recupero dell'acqua piovana e a mezzi elettrici sui piazzali.
Piazzali saturi, funzioni da rilocalizzare
L'assetto attuale delle opere di sistema è nato per ampliamenti successivi e oggi mostra i suoi limiti, con effetti diretti sull'operatività e sui consumi dello scalo.
Piazzali saturi e disposizione pista-piazzali non funzionale
La disposizione attuale tra pista e piazzali costringe gli aeromobili a lunghi rullaggi per raggiungere il punto di decollo o rientrare dopo l'atterraggio, con maggiori consumi ed emissioni.
Funzioni operative da rilocalizzare
Strutture come depositi carburante, AeroClub e aviazione generale sono da riadeguare al nuovo assetto dello scalo.
Opere di sistema, meno impatto sul territorio
Piazzali più contenuti, strutture riorganizzate e un piano energetico rinnovabile riducono le emissioni e i consumi dello scalo, in linea con il concetto di “green airport” del Masterplan 2035.

Raccordi diretti tra pista e piazzali riducono i tempi di rullaggio, contenendo consumi ed emissioni di ogni atterraggio e decollo.
7,6 MW di potenza fotovoltaica complessiva tra sedime e terminal riducono la dipendenza dalla rete elettrica esterna.
Nuovi raccordi e parcheggi interni riducono l'impatto del traffico di cantiere e di esercizio sulla rete stradale locale.
Archivio Documentale
I documenti ufficiali relativi al Masterplan 2035.
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