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Firenze Pisa aeroporto: come funziona il sistema toscano e cosa cambia con il Masterplan

Firenze Pisa aeroporto: come funziona il sistema toscano e cosa cambia con il Masterplan
News3 Novembre 2026 · 4 min di lettura

Firenze, Pisa e i rispettivi aeroporti formano un unico sistema, gestito da una sola società. Chi cerca un volo per la Toscana lo nota subito: alcune rotte e tipologie di voli partono da Peretola, altre dal Galilei. E nascono le domande più comuni: quale scalo conviene, quanto distano l'uno dall'altro, come ci si sposta tra le due città.

Vediamo come si dividono i compiti i due aeroporti, quanti passeggeri muovono e come raggiungere Pisa da Firenze, e viceversa. Poi spieghiamo perché il Masterplan 2035 dello scalo fiorentino punta anche a rafforzare l'equilibrio dell'intero sistema toscano, a vantaggio di entrambe le città.

Il sistema aeroportuale Firenze-Pisa

Dal 2015 i due scali sono gestiti da Toscana Aeroporti, nata dalla fusione delle società che gestivano gli aeroporti di Firenze e Pisa. Il 2025 si è chiuso con un record: 9,8 milioni di passeggeri complessivi, l'8,4% in più rispetto all'anno precedente, con una crescita che ha interessato entrambi gli scali. Ecco i numeri:

  • Pisa Galileo Galilei: quasi 6 milioni di passeggeri, per il 74,7% su voli internazionali, oltre a circa 12.400 tonnellate di merci;
  • Firenze Amerigo Vespucci: 3,8 milioni di passeggeri, il miglior risultato di sempre, con l'87,2% di traffico internazionale.

Due aeroporti, due ruoli diversi

Nel sistema Firenze-Pisa, l'aeroporto di Firenze si concentra sul traffico business e leisure delle compagnie tradizionali, con collegamenti verso i principali hub europei. Pisa privilegia invece un traffico più turistico gestito dai vettori low cost, il traffico merci e ha la capacità di gestire voli intercontinentali. La società lo indica come la principale porta d'accesso alla Toscana.

I numeri del 2025 rispecchiano questa divisione dei ruoli tra gli aeroporti di Firenze e Pisa. Il Galilei ha toccato il picco il 28 giugno, in piena stagione turistica, con 26.705 passeggeri in un solo giorno. Il Vespucci ha raggiunto il suo record il 7 settembre, con 15.149 passeggeri.

Perché due scali e non uno solo

Secondo l'amministratore delegato Roberto Naldi, scommettere su un solo aeroporto farebbe perdere al sistema competitività e peso a livello nazionale. Per Firenze l'idea è quella di un city airport, con voli di medio raggio ad alta frequenza; per Pisa una vocazione low cost e intercontinentale, favorita dalla sua pista.

Firenze-Pisa aeroporto: come raggiungere il Galilei

Firenze e l'aeroporto di Pisa distano, via terra, circa 80 chilometri. In auto, lungo la FI-PI-LI, serve circa un'ora, traffico permettendo. Senza auto la soluzione più usata è il treno regionale, da combinare con la tramvia a Firenze e con il Pisa Mover a Pisa. Il percorso tipo è questo:

  • treno da Santa Maria Novella a Pisa Centrale, attualmente in 50-80 minuti (in base al numero di fermate intermedie);
  • Pisa Mover da Pisa Centrale all'aeroporto Galilei, in circa 5 minuti.

Il Pisa Mover

Il Pisa Mover è la navetta su rotaia che unisce la stazione centrale al terminal del Galilei, con una fermata intermedia ai parcheggi. Funziona ogni giorno dalle 6 a mezzanotte, fino all'una da giugno a settembre. È grazie a questo collegamento che il treno diventa la scelta più pratica per chi da Firenze deve raggiungere l'aeroporto di Pisa.

Il nodo del collegamento ferroviario

Perché il sistema Firenze-Pisa funzioni davvero, il collegamento su rotaia tra le due città è decisivo. Già nel 2022 Toscana Aeroporti chiedeva treni almeno ogni mezz'ora e un servizio affidabile: per i passeggeri che si muovono tra i due aeroporti, un fattore considerato più importante dell'alta velocità.

Il Masterplan 2035 e l'equilibrio tra gli aeroporti di Firenze e Pisa

Oggi l'aeroporto di Firenze opera con limiti evidenti. La pista attuale ha un coefficiente di utilizzo del 90,2%: con vento in coda, nebbia o scarsa visibilità molti voli vengono cancellati o dirottati sull'aeroporto di Pisa o su scali di altre regioni. In un anno si contano circa 1.000 tra dirottamenti e mancate partenze.

Per Firenze il Masterplan 2035 prevede una nuova pista da 2.200 metri, con un coefficiente di utilizzo del 98-99%. Il traffico resterà solo passeggeri, le merci continueranno a passare da Pisa e la tipologia di aerei sarà la stessa di oggi, ma senza più limitazioni e nelle versioni più capienti. Nello scenario medio si stimano 5,8 milioni di passeggeri al 2035.

Cosa cambia per gli aeroporti di Firenze e Pisa

Con meno dirottamenti verso Pisa, l'aeroporto di Firenze potrà svolgere con maggiore regolarità il suo ruolo di scalo cittadino, collegato ai grandi hub europei, del Mediterraneo e della penisola arabica. Le caratteristiche tecniche sono descritte nella scheda sulla nuova pista dell'aeroporto di Firenze.

Intanto cresce anche Pisa, dove nel 2022 sono partiti lavori da 88,2 milioni di euro, incentrati principalmente su un terminal rinnovato dimensionato per oltre 7 milioni di passeggeri. La specializzazione dei due scali resta quindi il cardine del sistema. Gli effetti attesi su lavoro e territorio sono illustrati nella sezione sull'impatto economico del Masterplan 2035.

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