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Rischio alluvione nella Piana fiorentina: cosa prevede il Masterplan dell'aeroporto

Rischio alluvione nella Piana fiorentina: cosa prevede il Masterplan dell'aeroporto
News3 Novembre 2026 · 5 min di lettura

Il rischio alluvione è tra le preoccupazioni più concrete di chi vive nella Piana tra Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato. Ed è una delle domande che accompagnano il Masterplan 2035 dell'aeroporto: una nuova pista e nuove superfici costruite rischiano di aumentare il pericolo per i centri abitati vicini?

Per rispondere bisogna partire dalle basi: cosa significa rischio, perché la Piana è un territorio fragile, quali regole valgono per chi vi costruisce. Poi entriamo nel merito delle opere idrauliche previste dal progetto, di chi le ha verificate e dei punti su cui proponenti, enti locali e comitati ancora non concordano.

Cos'è il rischio alluvione

Per i tecnici il rischio di alluvione non coincide con la probabilità che un fiume esondi. È il risultato di tre fattori: la pericolosità, cioè quanto è probabile un evento di una certa intensità; l'esposizione, cioè le persone e i beni presenti; la vulnerabilità, cioè quanto quei beni possono essere danneggiati.

Ne deriva che una zona molto pericolosa ma disabitata ha un rischio più basso di un quartiere denso affacciato su un corso d'acqua minore. Nella Piana, dove case, aziende e infrastrutture convivono con una fitta rete di canali, esposizione e vulnerabilità contano quanto la pericolosità.

Le mappe ragionano in termini di tempo di ritorno. Un evento con tempo di ritorno di 200 anni non si presenta ogni due secoli: ha lo 0,5% di probabilità di verificarsi in qualunque anno, e può ripetersi anche a breve distanza. In base a questi scenari il territorio è suddiviso in tre classi di pericolosità idraulica:

  • elevata (P3): alluvioni frequenti;
  • media (P2): tempo di ritorno tra 100 e 200 anni;
  • bassa (P1): eventi rari o estremi.

Perché la Piana fiorentina è un territorio a rischio alluvione

Da secoli la Piana è una terra agricola solcata da canali e in parte paludosa, e gran parte della sua superficie è classificata a rischio idraulico. Il suo equilibrio poggia su un sistema di fossi e collettori che deve smaltire l'acqua in arrivo dai rilievi intorno e dalle aree urbanizzate.

Non si tratta di un rischio teorico. Tra il 2 e il 3 novembre 2023 le esondazioni del Bisenzio e Marina allagarono circa 800 ettari a Campi Bisenzio, e danni pesanti si registrarono anche per eventi simili a Prato, Montemurlo, Quarrata e Calenzano. È questo il contesto con cui deve misurarsi qualunque grande opera nella Piana.

Il peso del suolo impermeabilizzato

Strade, piazzali ed edifici impediscono all'acqua di filtrare nel terreno. La pioggia finisce subito nei canali, che possono andare in crisi. Ogni nuova superficie impermeabile fa quindi crescere il rischio alluvione a valle, a meno che non sia compensata da opere capaci di trattenere l'acqua e rilasciarla gradualmente nei canali.

Masterplan 2035 e rischio alluvione: le opere previste

Il Masterplan 2035 dell'aeroporto Amerigo Vespucci si fonda sul principio di invarianza idraulica: ogni superficie impermeabilizzata va compensata, perché il nuovo assetto non accresca il rischio di alluvione per i centri abitati. Gli interventi non sono facoltativi: li impone, con una prescrizione vincolante, il decreto VIA-VAS, e fanno parte nel progetto stesso, commisurati all’effettivo livello di pericolosità, che per le aree interessate delle opere del masterplan si mantiene sul grado medio.

Secondo il progetto, le opere principali per contenere il rischio alluvione sono quelle elencate di seguito. Servono a gestire sia l'acqua che oggi scorre nell'area della nuova pista, sia quella in più prodotta dalle nuove superfici:

  • due nuove aree di laminazione, che trattengono temporaneamente l'acqua durante le piogge intense;
  • il riassetto dei corsi d'acqua interferiti dalla pista, con un nuovo tratto in deviazione del Fosso Reale, un canale di derivazione per le portate di magra ed interventi di modifica e miglioramento della rete minore di fossi e canali;
  • Minore consumo di suolo (-30%), rispetto al piano 2014-2029, per la riduzione della lunghezza pista e dell’estensione del sedime per il nuovo terminal, la cancellazione dell’ampliamento del piazzale ovest e della zona cargo, il maggior riuso di superfici esistenti, entro un sedime aeroportuale che aumenterà di circa 80 ettari, contro i 124 del piano 2014-2029 (−35%).

Chi ha progettato e verificato le opere idrauliche

Le opere sono state progettate con il Consorzio di Bonifica e la Regione Toscana. Il dossier conclusivo del Dibattito Pubblico ricorda che le soluzioni idrauliche del progetto precedente erano già state verificate da Autorità di Bacino, Genio Civile e Consorzio, e che il nuovo progetto ne riprende l'impostazione.

Planimetrie e schede delle singole opere sono raccolte nella pagina sulle opere previste nella Piana fiorentina.

Le prescrizioni del decreto VIA-VAS

Il decreto di compatibilità ambientale prescrive sistemazioni idrauliche, la tutela di falde e corsi d'acqua e un Piano di monitoraggio ambientale prima, durante e dopo i cantieri, per verificare nel tempo l'effetto delle opere sul rischio idraulico. I dati del progetto si possono consultare negli studi ambientali del Masterplan 2035.

Come verificare il rischio alluvione nella tua zona

Chi abita nella Piana può controllare la pericolosità idraulica della propria area sulla piattaforma IdroGEO dell'ISPRA, che raccoglie le mappe ufficiali comune per comune. Il piano di protezione civile del Comune, invece, indica le aree allagabili, le vie di fuga e le aree sicure.

Vale la pena, poi, seguire le allerte meteo che la Regione Toscana emette con il codice colore verde, giallo, arancione o rosso, e iscriversi ai sistemi di avviso del proprio Comune. Sono gli strumenti più rapidi per sapere quando il rischio di alluvione sta salendo.

Vuoi sapere come il Masterplan 2035 interviene sul rischio alluvione vicino a casa tua? Consulta le tavole delle opere idrauliche e i documenti ufficiali del progetto. Il sito viene aggiornato a ogni nuova fase dell'iter e dei lavori: torna a trovarci per seguire da vicino gli interventi nella Piana.

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