
Il rumore dell'aeroporto di Firenze è da anni la questione più sentita a Peretola, Brozzi, Quaracchi e alle Piagge. Qui gli aerei in atterraggio passano a poche decine di metri dai tetti. In decollo, sulla direttrice secondaria, passano sull’abitato di Sesto Fiorentino. È proprio questo che il Masterplan 2035 punta a cambiare. Ma come si misura il rumore, e di quanto cambierebbe davvero?
Vediamo come la legge valuta l'impatto acustico di uno scalo, perché con la pista attuale i voli passano sopra le case e cosa prevede il progetto, tra nuove rotte, duna antirumore e monitoraggi. Per completare il quadro, diamo spazio anche ai dubbi sollevati da comitati e associazioni.
Come si misura il rumore aeroportuale
In Italia il riferimento è il decreto ministeriale del 31 ottobre 1997, che ha introdotto un indice specifico: il livello di valutazione del rumore aeroportuale, o LVA. Somma l'energia sonora di ogni movimento in tre settimane rappresentative dell'anno e assegna un peso maggiore ai voli tra le 23 e le 6.
A partire dall'LVA si tracciano intorno allo scalo curve di uguale livello sonoro, che mostrano come il rumore aeroportuale si distribuisce sul territorio. La soglia dei 60 dB(A) LVA delimita l’intorno aeroportuale. Al suo interno si distinguono tre zone, con vincoli sempre più stretti sugli usi del territorio:
- zona A, fino a 65 dB(A): nessuna limitazione;
- zona B, fino a 75 dB(A): solo attività agricole, industriali, commerciali e uffici, con isolamento acustico;
- zona C, oltre i 75 dB(A): solo attività legate all'aeroporto.
Il rumore dell'aeroporto di Firenze oggi
Con l'attuale pista 05/23 gli atterraggi avvengono quasi sempre da sud-ovest. In avvicinamento gli aerei passano tra 62 e 125 metri sopra le case tra Peretola e le Piagge, sorvolando anche Brozzi e Quaracchi. In decollo, sulla direttrice secondaria, passano sull’abitato di Sesto Fiorentino. Per chi abita in queste aree, i sorvoli sono la principale fonte di rumore indotta dall’attività aeroportuale.
Gli studi del Masterplan 2035 stimano che circa 7.000 persone tra Peretola, Brozzi e Quaracchi vivano oggi dentro l'impronta acustica dei 60 dB LVA.
Perché la pista attuale porta gli aerei sopra le case
La pista 05/23 risale agli anni Trenta ed è chiusa tra Monte Morello e l'A11. Per la presenza di questi ostacoli, la direttrice di atterraggio utilizzabile dai voli di linea e da gran parte del traffico aereo è quella verso la testata 05, l’unica dotata di un sistema di atterraggio strumentale. Le traiettorie passano quindi a bassa quota sopra i quartieri a nord-ovest più vicini alla pista, concentrando il rumore dell'aeroporto sulle stesse aree.
Come cambia il rumore aeroportuale con la nuova pista
Il Masterplan prevede una nuova pista 11/29 da 2.200 metri, affiancata all'A11 e orientata est-ovest. Anche questa sarà monodirezionale: gli aerei atterreranno arrivando da ovest e decolleranno verso ovest, sopra la Piana. Ma nei primi 2,5 chilometri di volo non ci saranno abitati, ed è questo il cambiamento che pesa di più sul rumore aeroportuale.
La differenza si coglie meglio sulle mappe. Le impronte acustiche fino a 60 dB LVA, con il confronto tra la pista attuale e quella futura e le quote di sorvolo in atterraggio e decollo, sono pubblicate nella scheda della nuova pista 11/29 e delle sue rotte.
Le stime di progetto sul rumore
Con il nuovo orientamento, stando alle stime del progetto, la curva dei 60 dB LVA non toccherebbe più le aree abitate e il numero di residenti esposti entro tale fascia diminuirebbe di circa il 99%. Sparirebbero anche i sorvoli a bassa quota e in salita su Sesto Fiorentino, oggi tra le zone più colpite dal rumore dell'aeroporto dopo la fascia abitata di Firenze tra Peretola e le Piagge.
Sul rumore aeroportuale incide anche il volume di traffico. Nello scenario medio i passeggeri arriverebbero a 5,8 milioni l'anno nel 2035, mentre i movimenti crescerebbero solo del 10%, fino a 48.500. La pista più lunga permette infatti di far volare a pieno carico aerei di nuova generazione come A320neo, A220, 737 MAX ed E-Jet E2.
La duna antirumore del Polo universitario
Tra il confine dello scalo e il Polo scientifico di Sesto Fiorentino sorgerà una duna antirumore alta fino a 10 metri. Sarà attraversata da percorsi pedonali e ciclabili, con punti di sosta panoramici, e servirà a mantenere livelli acustici compatibili con le attività universitarie, che già oggi si svolgono in prossimità dello scalo e dell’attuale pista.
Monitoraggi e prescrizioni sul rumore
Il decreto VIA-VAS prescrive un regime acustico controllato con limiti rigidi sulle curve di rumore e l'insonorizzazione degli edifici più esposti, oltre a un Piano di monitoraggio ambientale. Questi dati, insieme alla valutazione di impatto sanitario, si trovano negli studi ambientali del Masterplan 2035.
I dubbi sollevati sul rumore aeroportuale
Sul rumore dell'aeroporto le critiche non mancano. Tra le preoccupazioni espresse da comitati e associazioni ci sono il possibile spostamento degli impatti su altre aree, i sorvoli a bassa quota sugli Stagni di Focognano e il disturbo alla fauna del Parco della Piana, oltre agli effetti dei voli notturni.
Sono questioni che toccano le persone e l'ambiente e che il percorso autorizzativo ha affrontato. Sono state considerate nella fase progettuale, negli studi e nelle valutazioni; i monitoraggi previsti consentiranno di seguirne gli effetti nel tempo, sulla base di dati reali, verificabili e aggiornati.
Domande frequenti sul rumore dell'aeroporto di Firenze
Chi controlla il rumore aeroportuale?
Per ogni scalo l'ENAC istituisce una commissione di cui fanno parte Regione, enti locali, agenzia regionale per l'ambiente, ENAV, compagnie aeree e gestore. È questa commissione a definire il perimetro dell’intorno aeroportuale con le relative zone acustiche e le procedure antirumore. A Firenze, con l’attuazione del Masterplan, si aggiungono i monitoraggi continui imposti dal decreto VIA-VAS.
Quando cambierà il rumore nei quartieri?
Gli effetti descritti arriveranno con l'entrata in funzione della nuova pista, che potrà essere operativa in 2-3 anni dall’avvio dei cantieri. Prima vanno completati alcuni passaggi dell'iter, come la Conferenza dei servizi per la conformità urbanistica, e si attende l'esito dei ricorsi al TAR presentati da alcuni Comuni della Piana e da altri soggetti contrari al progetto. Fino ad allora resta in uso la pista 05/23.
Vuoi capire come cambierà il rumore dell'aeroporto nel tuo quartiere? Confronta le mappe acustiche della pista attuale e di quella futura, consulta gli studi ambientali e i documenti ufficiali del Masterplan 2035. Il sito si aggiorna a ogni nuova fase del progetto: torna a trovarci sui nostri social e sul sito web.
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