
La pista dell'aeroporto di Firenze è da anni il nodo più discusso dello scalo Amerigo Vespucci. Quella in uso risale agli anni Trenta ed è chiusa tra Monte Morello e l'autostrada A11. Sono vincoli che si fanno sentire sull’operatività, sulla puntualità dei voli e sulla vita di chi abita nei quartieri vicini.
Il Masterplan 2035 prevede di sostituirla con una pista nuova, ruotata in direzione est-ovest. Partiamo da com'è fatta la pista attuale e da cosa non funziona, per arrivare alle caratteristiche di quella futura e allo stato dell'iter. I numeri sono quelli ufficiali del progetto, utili per orientarsi tra le tante notizie.
La pista attuale dell'aeroporto di Firenze
Oggi è in servizio la pista 05/23, orientata da sud-ovest a nord-est. Venne costruita negli anni Trenta, come ricorda la storia dello scalo di Peretola, per aerei con prestazioni e volumi di traffico lontanissimi da quelli attuali. È classificata in categoria 3C, e su questo tracciato operano tutti i voli.
L'unico sistema di atterraggio strumentale è un ILS di categoria I, installato sulla sola testata 05, l’unica direttrice si atterraggio usabile per i voli di linea e gran parte del traffico, passando a bassa quota sulle aree cittadine più vicine allo scalo. La direzione opposta, la 23, si può usare solo a vista e di giorno, ed è preclusa all'aviazione commerciale.
Perché la pista di Peretola crea problemi
Il primo limite è lo spazio. Gli ostacoli sui prolungamenti, naturali come Monte Morello e artificiali come l'autostrada e i canali, accorciano la parte davvero utilizzabile: 1.455 metri in atterraggio per pista 05, appena 977 per pista 23. In Per la corsa di decollo le distanze utili vanno da 1.605 a 1.674 metri.
Vento in coda, nebbia e dirottamenti
Basta un vento in coda di 10 nodi perché gli aerei debbano riattaccare o dirottare o non possono decollare (ma in certi casi, come la pista bagnata, anche con un solo nodo). In un solo anno si contano circa 1.000 tra dirottamenti e mancate partenze. Anche con nebbia e bassa visibilità lo scalo può restare fermo per ore, e i voli vengono cancellati o spostati su Pisa e su aeroporti di altre regioni.
Sorvoli a bassa quota sui quartieri
In avvicinamento gli aerei passano tra i 62 e i 125 metri sopra le case tra Peretola e le Piagge, sorvolando Brozzi e Quaracchi. In decollo, sulla direttrice di partenza secondaria, sorvolano l’abitato di Sesto Fiorentino. Nell’attuale situazione operativa la pista ha un coefficiente di utilizzo del 90,2%, sotto il minimo del 95% richiesto dalle norme ICAO ed ENAC.
La nuova pista dell'aeroporto di Firenze: le caratteristiche
La nuova pista 11/29 sarà lunga 2.200 metri e larga 45. Correrà accanto all'autostrada A11, leggermente inclinata rispetto al suo tracciato, e occuperà circa 60 ettari di nuovo sedime. È la soluzione emersa dal confronto tra quattordici ipotesi progettuali. Questi i dati principali:
- distanze utili in decollo e in atterraggio pari all'intera lunghezza di 2.200 metri;
- orientamento est-ovest, con inclinazione magnetica 114°/294°;
- sistema ILS fino alla categoria III sulla testata 11;
- categoria 4C, contro la 3C della pista attuale;
- coefficiente di utilizzo stimato tra il 98 e il 99%.
Come funzioneranno decolli e atterraggi
Anche la nuova pista sarà monodirezionale, ma con le traiettorie rivolte alla Piana. Gli aerei atterreranno arrivando da ovest, per pista 11, e decolleranno verso ovest, per pista 29. Nei primi 2,5 chilometri di volo non ci saranno abitati da sorvolare. Sulla nuova pista incideranno maggiormente i venti al traverso, che però per i velivoli di riferimento dello scalo hanno limiti molto superiori, fino a 38 nodi, rispetto al limite dei venti in coda di 10 nodi (o anche inferiore sulla pista attuale).
Quali aerei potranno usare la nuova pista
La flotta non cambierà: resteranno i velivoli di classe C già in uso, come Airbus A320neo e A220, Boeing 737 MAX ed Embraer E-Jet E2. Cambierà il modo in cui potranno volare, cioè a pieno carico e senza limitazioni. Il traffico resterà solo passeggeri, con le merci che continueranno a passare da Pisa, come già oggi.
Per i dettagli tecnici, dalle planimetrie alle sezioni, dalle mappe delle rotte alle quote di sorvolo in atterraggio e decollo, il riferimento è la scheda tecnica della nuova pista 11/29. Lì si trovano anche i documenti ufficiali da scaricare e una tavola di confronto con il progetto del 2014.
Cosa cambia con la nuova pista per voli e territorio
Nello scenario medio del Masterplan i passeggeri arriverebbero a 5,8 milioni l'anno nel 2035, circa il 50% in più rispetto al 2025. I movimenti aerei, invece, crescerebbero solo del 10%, fino a 48.500. La ragione è che la nuova pista dell'aeroporto di Firenze permette di usare gli stessi aerei nelle versioni più capienti ed a pieno carico, senza moltiplicare i voli.
Rumore e opere di compensazione
Con le rotte spostate sulla Piana, Peretola, Brozzi, Quaracchi, le Piagge e Sesto Fiorentino non saranno più sorvolate e nessun’altra area abitata sarà più interessata da sorvoli a bassa quota. Il progetto prevede inoltre una duna antirumore a protezione del Polo Scientifico di Sesto, la realizzazione di alcune porzioni del parco della piana e quattro nuove aree naturali a compensazione delle porzioni interferite del sito naturale interessato dal progetto: Il Piano a Signa, San Jacopo, Santa Croce a Sesto Fiorentino e Vingone a Campi Bisenzio.
A questo si aggiungono le prescrizioni del decreto VIA-VAS: per i monitoraggi continui su rumore e qualità dell'aria, sistemazioni idrauliche e sui corsi d'acqua, prima, durante e dopo i cantieri. I dati completi sono raccolti nella sezione sugli effetti ambientali del progetto.
Dalla 12/30 alla 11/29: a che punto è la nuova pista
Il masterplan del 2014 prevedeva una pista (la 12/30) da 2.400 metri, ma il progetto è stato fermato dall’annullamento della procedura confermato dal Consiglio di Stato nel 2020. La versione attuale è più corta di 200 metri e ha un orientamento diverso. Prima della valutazione ambientale è passata dal Dibattito Pubblico del 2022.
Il decreto VIA-VAS è arrivato a novembre 2025 ed è stato modificato nell’aprile 2026: alla Commissione europea va ora un'informativa, come previsto dalla normativa, non più una richiesta di parere. Mancano ancora l'Osservatorio ambientale e la conformità urbanistica in Conferenza dei servizi, mentre alcuni Comuni della Piana ed altri soggetti contrari al progetto hanno impugnato l'iter autorizzativo della pista davanti al TAR.
Domande frequenti sulla pista dell'aeroporto di Firenze
Quanto è lunga la pista dell'aeroporto di Firenze?
Più della lunghezza fisica, conta quella utilizzabile. Sulla pista attuale 05/23 gli ostacoli la riducono a 1.455 metri in atterraggio per pista 05 ed a valori tra 1.605 e 1.674 metri in per la corsa di decollo. La nuova pista 11/29 avrà invece 2.200 metri utili, sia per decollare sia per atterrare.
Quando sarà pronta la nuova pista?
Il piano al 2035 prevede la realizzazione della nuova pista entro 2-3 anni dall’avvio dei cantieri, ma una data certa ancora non esiste. Dipenderà dai passaggi che mancano, cioè l'attivazione dell'Osservatorio ambientale e la conformità urbanistica, e dall'esito dei ricorsi presentati al TAR.
Vuoi capire nel dettaglio come cambierà la pista dell'aeroporto di Firenze e cosa comporterà per la Piana? Consulta le schede del Masterplan 2035, guarda le tavole e scarica i documenti ufficiali. Il sito viene aggiornato a ogni nuovo passaggio del progetto: torna a trovarci per seguirlo da vicino.
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